|

CONDIVIDI

Lucia Renati presenta il libro “La lista delle cose semplici”, edito da Sperling & Kupfer

Lo scorso 9 Aprile si è svolta in modalità telematica, tramite i canali social de l’Associazione “Valentia”, un interessante incontro culturale, moderato dalla Prof.ssa Vania Continanza, docente di latino e greco del liceo classico “Michele Morelli” di Vibo Valentia. Ospite della serata è stata Lucia Renati, giornalista professionista d’origine romagnola, autrice del libro “La lista delle cose semplici”, edito da Sperling & Kupfer.
Il Presidente del sodalizio, Anthony Lo Bianco, ha voluto ringraziare vivamente l’ospite per aver accettato di presenziare a questo incontro. Lo stesso ha voluto sottolineare lo scopo di questi incontri culturali, con cadenza settimanale, rivolti a un pubblico ampio di persone.
Stiamo puntando tanto sulla cultura, in tutte le sue forme – sostiene il Presidente della Valentia -, sull’importanza della lettura, che al giorno d’oggi, anche a causa dell’avvento dei social network e delle altre distrazioni a cui i ragazzi vanno incontro, è un qualcosa che purtroppo non entusiasma e non incuriosisce più.
Di seguito la giornalista Renati ha risposto alle interessanti domande poste della docente Continanza, focalizzando l’attenzione su alcuni aspetti del libro, i vari intrecci, spiegando agli ascoltatori questo avvincente romanzo che tratta della storia di due sorelle gemelle, Camilla e Sara, le quali all’età di nove anni hanno stilato insieme una lista delle dieci cose più importanti da fare nella vita. Un legame che supera ogni confine, un decalogo per tornare a vivere. Quando Sara, appena undicenne, viene a mancare tragicamente, Camilla si trova a dover crescere senza la sua metà, a dover ricalcolare la rotta della sua vita.
Questo romanzo è ispirato alle vicende autobiografiche dell’autrice: una storia commovente di rinascita e speranza di una giovane donna dopo una terribile tragedia.
Una serata culturale che ha suscitato il vivo interesse degli ascoltatori, lasciando spazio a diverse domande, tra le quali quelle di diversi studenti del liceo Classico Morelli di Vibo Valentia.